Per alcuni il rischio default è uno spauracchio da agitare sotto il naso dell’opinione pubblica ma, considerando lo stato dei conti del nostro Paese, che rischio corriamo realmente di andare in bancarotta? 

Andiamo con ordine:

Il 21 novembre la Commissione europea deciderà se aprire una procedura d'infrazione;

il 3 dicembre ci sarà un Consiglio Ecofin che discuterà la proposta della Commissione e a gennaio ci sarà la probabile apertura formale della procedura d'infrazione.

È previsto un monitoraggio costante con revisione degli obiettivi di finanza pubblica ogni 3 mesi. Probabile che l'Italia dovrà mettere mano a manovre correttive molto rilevanti.

Sembra abbastanza evidente che con certi personaggi, che in campagna elettorale hanno promesso l’inverosimilee che nell’atto pratico del Governo dimostrano quotidianamente la loro totole inadeguatezza, il nostro Paese rischi seriamente di restare confinato in un angolo, svoltando pericolosamente verso il pericolo Grecia. Lo spread l’altro ieri ha toccato quota 340 e la reazione degli altri Paesi europei non si è fatta attendere: prima Austria e Olanda, poi la Germania, sono stati abbastanza chiari “basta con gli aiuti ed i rimandi, la Bce lasci che i mercati castighino l’Italia”. 

Ecco cosa succede ad essere governato da bulli ignoranti capaci solo di sorriderei ai selfies. 

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Altro dall'Agorà

  • I social network rappresentano il principale canale di comunicazione oggi esistente nell’italico stivale. Confondendo spesso realtà e fantasia e mistificando le intenzioni con le azioni. In merito ad una delle innumerevoli giravolte social del Ministro (!) Salvini, la migliore risposta, vera e sincera, è stata quella che la Parlamentare Dem Giuditta Pini ha affidato ad un post sulla sua Pagina Facebook. Mi permetto di condividerne il contenuto provando a dare il mio contributo alla sua diffusione.

  • Sorrido divertito davanti ai titoloni delle testate on line e a certi post sui social network che esaltano l’intervento di questa consigliera regionale di Piacenza all’assemblea nazionale del PD.

  • Per alcuni il rischio default è uno spauracchio da agitare sotto il naso dell’opinione pubblica ma, considerando lo stato dei conti del nostro Paese, che rischio corriamo realmente di andare in bancarotta?