Delle responsabilità di Di Maio padre mi importa quanto il risultato del Derby di Milano e, quindi, praticamente un cazzo. Un pò perché ho altri interessi e cose ben più importanti a cui pensare per perdere tempo dietro alle buffonate, un pò perché entrambi gli eventi sono ininfluenti ai fini della “classifica”. 

Non sottovaluto l’effetto devastante di una lunga sfilza di comportamenti di questa pseudo classe politica che per anni ha lucrato consenso sparando puttanate e riempendosi la bocca di valori, come l’onestà, totalmente sconosciuti al loro DNA. Così come capisco la legittima voglia di rivalsa di chi per anni è stato insultato ed attaccato in modo becero ed oggi che gli stessi comportamenti vengono effettuati dei censori di ieri, provano a restituire il tutto con gli interessi. Un mio vecchio maestro diceva che la politica non si fa con i sentimenti, figuriamoci con i risentimenti, e quindi mi sembra opportuno staccarmi da questa marmaglia e provare a dire i reali motivi per i quali quel grandissimo incompetente di Di Maio dovrebbe essere più che legittimamente attaccato, nell’ambito di una dura e seria dialettica politica che nulla ha a che vedere con i bisticci e le chiacchiere da condominio. Ho schematizzaro, sintetizzando, tutto in nove punti:

1- Di Maio ed il M5S devono dire perché hanno approvato un decreto sicurezza che smentisce quello che hanno professato per dieci anni. Un decreto che prolunga i termini di permanenza nei grandi centri di accoglienza e distrugge l’accoglienza diffusa e quella basata sull’integrazione. Un decreto che produrrà più clandestini e gente senza speranza e diritti buttata per strada. 

2- Di Maio ed il M5S devono dire perché hanno approvato, su volere della Lega, il decreto salva corrotti. Una norma vergognosa che non serve agli italiani ma che salva i leghisti accusati di peculato. 

3- Di Maio ed il M5S devono dire perché nel decreto sicurezza hanno fatto passare una norma che smonta la logica del sequestro dei beni ai mafiosi, consentendo la possibile vendita a privati e prestanomi. 

4- Di Maio ed il M5S devono dire perché il Senato ha approvato in prima lettura una norma sul 416 ter, che accoglie tra i suoi principi una battaglia storica di Forza Italia e, di fatto, distrugge la norma. 

5- Di Maio ed il M5S devono dire perché hanno approvato un enorme condono edilizio dopo aver messo per anni tra le cinque stelle, l’ambientalismo. 

6- Di Maio ed il M5S devono dire perché hanno approvato un vergognoso condono fiscale e perché  hanno abbuonato 177 milioni di euro ai finanziatori di Salvini, dopo averci macinato per anni i coglioni con la fake news del condono alle slot machine. 

7- Di Maio ed il M5S devono dire perché non hanno ancora abolito la Monti Fornero.

8- Di Maio ed il M5S devono dire perché hanno approvato la TAP dopo aver raccontato tonnellate di minchiate ai salentini.

9- Di Maio ed il M5S devono dire perché non hanno ancora iniziato la discussione sul reddito di cittadinanza e che ancora non si sa se e quando partirà. 

Potremmo continuare con un lungo elenco di incoerenze e puttanate, ma mi fermo qui. Di Maio ed il M5S vanno politicamente attaccati per la loro incoerenza politica, restando fuori dalle beghe infantili del rinfaccio delle accuse a mezzo social. 

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    Dopo una plateale battaglia a difesa del mare, con una campagna referendaria utile solo a raccogliere consenso, il Governo dei penta cilatroni ha colpito di nuovo: il  Ministero dello sviluppo economico ha da pochi giorni rilasciato tre nuovi permessi di ricerca di gas e petrolio in mare e, inoltre, ha prorogato una concessione già scaduta da anni.
  • Delle responsabilità di Di Maio padre mi importa quanto il risultato del Derby di Milano e, quindi, praticamente un cazzo. Un pò perché ho altri interessi e cose ben più importanti a cui pensare per perdere tempo dietro alle buffonate, un pò perché entrambi gli eventi sono ininfluenti ai fini della “classifica”. 

  • I social network rappresentano il principale canale di comunicazione oggi esistente nell’italico stivale. Confondendo spesso realtà e fantasia e mistificando le intenzioni con le azioni. In merito ad una delle innumerevoli giravolte social del Ministro (!) Salvini, la migliore risposta, vera e sincera, è stata quella che la Parlamentare Dem Giuditta Pini ha affidato ad un post sulla sua Pagina Facebook. Mi permetto di condividerne il contenuto provando a dare il mio contributo alla sua diffusione.