Per capire quello che accade oggi, spesso è utile voltare lo sguardo a quello che è successo ieri. Non vi chiedo, qui, uno sforzo enorme, basta ricordare la calda fase del Governo Monti. Mentre Bersani Ed il PD erano costretti a sostenere quel governo per uscire dalla crisi economica, il M5S compie una mutazione e inizia a proporsi come forza anti austerità, anti Europeista, anti banche, anti sistema a 360 gradi.

In politica, come nella psicologia di ognuno di noi, vale una "legge" fondamentale: il primo passo per superare uno sbaglio o un fallimento è il riconoscerlo.
E il riconoscimento deve essere pieno e totale.

Le ideologie sono morte? Ma neanche per scherzo! Provate a cercare in rete un illuminante articolo di Letizia Tortello pubblicato su "La Stampa" dal titolo: "Per i giovani inglesi il capitalismo è più minaccioso del comunismo".

 

Ero un giovanotto quando, su Retequattro, si assisteva alla celeberrima pantomima di Emilio Fede che, basandosi sui sondaggi, aveva ricoperto l'Italia di bandierine blu.

 

Uno spettro si aggirava per l'Europa. Poi non più. 

Altro dall'Agorà

  • I social network rappresentano il principale canale di comunicazione oggi esistente nell’italico stivale. Confondendo spesso realtà e fantasia e mistificando le intenzioni con le azioni. In merito ad una delle innumerevoli giravolte social del Ministro (!) Salvini, la migliore risposta, vera e sincera, è stata quella che la Parlamentare Dem Giuditta Pini ha affidato ad un post sulla sua Pagina Facebook. Mi permetto di condividerne il contenuto provando a dare il mio contributo alla sua diffusione.

  • Sorrido divertito davanti ai titoloni delle testate on line e a certi post sui social network che esaltano l’intervento di questa consigliera regionale di Piacenza all’assemblea nazionale del PD.

  • Per alcuni il rischio default è uno spauracchio da agitare sotto il naso dell’opinione pubblica ma, considerando lo stato dei conti del nostro Paese, che rischio corriamo realmente di andare in bancarotta?