di GIORGIO SALAMI 

Come capita sempre più spesso sui social network, era nata una discussione su un tema di stretta attualità. La solita grillina contestava con frasi fatte e, davanti alle mie argomentazioni, decideva di salutare tutti e abbandonare la discussione. Qui, nel dettaglio, il mio commento finale:

Brava Paola, tirati fuori, che non è per te. Non sai scrivere nel merito, non hai un'opinione personale nel merito, la piattaforma Rousseau non ti ha mandato niente di utile.

Forse non hai capito che gente molto, MOLTO più critica di te sulle cose della politica non ha votato i precedenti perché non erano adeguati, forse erano collusi.

È solo per quello che i tuoi rappresentanti sono lì: perché hanno approfittato della situazione, grazie a quelli come te, che, non sapendo fare un ragionamento proprio, si attaccano al pifferaio di turno.

NON SIETE IL POPOLO, siete una minoranza, potete scegliere di credere a tutto ciò che fanno passare gli imbonitori oppure essere 'persone'.

Tirati fuori da qui, tirati fuori dal confronto e ascolta solo loro: sono maestri della comunicazione, sanno cosa ti piace sentire, sanno che non andrai a vedere cosa hanno detto un po' di tempo fa (vedi la vicenda Gronda).

È una scelta: uno decide di essere una persona, un altro decide di essere un pesce rosso (o verde o giallo, come nel tuo caso), con la memoria equivalente.

Fai bene a tirarti fuori, perché non sai cosa dirmi sui tuoi alleati e sui 5S che appoggiavano i No Gronda.

Fai bene perché a me, che non frega un cazzo di Renzi, ma piacciono i ragionamenti sensati, chiunque li faccia.

Fai bene perché a me neanche Di Maio me lo mette in quel posto li, perché non sono arrivato ieri e non sono il giornalista compiacente che gli lascerebbe dire il contrario di ciò che ha detto qualche giorno fa.

Siete andati al governo con le priorità 'migranti' e 'rom', l'unica cosa che vi accomuna alla Lega a costo zero (ovvero propaganda gratis): ora vi accorgete che le priorità sono altre e dovete coprire tutta la vostra incapacità spostando l'attenzione, forcaiola, da fascisti, sugli ipotetici responsabili, comunque su un capro espiatorio da dare in pasto alle masse.

Roba da Colosseo di quando c'era il tutto esaurito: quelli sono i tuoi tempi, tirati fuori da questa discussione, che i ragionamenti non sono pane per i tuoi denti.

 

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Altri compagni di viaggio

  • di ANNA STARITA

    Ho evitato nelle ultime settimane di scrivere di Liberi e Uguali perché non credo che tale dibattito interessi sul serio alle persone. Ho letto, in compenso, numerosi articoli e botta e risposta tramite social e blog. Mi sembra tutto così surreale che ho bisogno di esprimere i miei dubbi, sperando possano essere spunti di riflessione per l'assemblea del 24 novembre.

  • Quello che si prefigge l’articolo è di fornire un punto di vista. Ho provato ad estrapolare e sintetizzare un ragionamento esposto in una lunga intervista di qualche settimana fa (non vi dirò a chi, lo capirete leggendo).  

  • di ALESSANDRA BOCCARCO, Coordinatrice Art.1 MDP LeU Nardò

     

    Organi di informazione riferiscono che il Comune di Nardò ha venduto la propria quota della farmacia comunale, per un importo che si aggira intorno ai 650 mila euro, ad una società privata di Galatina.