Le illazioni e le fantasie lasciano spazio, finalmente, alla logica ed al ragionamento. Ecco il colpo a sorpresa di Andrea Agnelli

La vicenda del nuovo allenatore della Juventus ha raggiunto sicuramente un risultato: decretare la totale inaffidabilità di una categoria, quella dei giornalisti sportivi, che nell’era dei giornali online e dei siti personalizzati, annacqua il lavoro di ricerca delle notizie e di riscontro, e ci consegna un esercito di apprendisti stregoni che, semplicemente, nella migliore delle ipotesi tirano ad indovinare oppure, peggio, la sparano ogni giorno più grossa al fine di aumentare il numero di visualizzazioni dei loro siti.

In questo proliferare di annunci roboanti, io che non sono un giornalista sportivo, ma ho delle fonti abbastanza serie, provo ad offrire alla vostra attenzione le seguenti considerazioni:

1 - negli ultimi nove anni la Juventus ha dimostrato di essere anni luce avanti alla concorrenza sia in termini di programmazione strategica (leggi stadio di proprietà), sia di programmazione sportiva (costruzione graduale di una squadra sempre più forte non perdendo mai di vista l’acquisizione di nuovi talenti utilizzati direttamente per la prima squadra o per realizzare plusvalenze negli anni successivi). Alla luce di questo è forse immaginabile che la Juventus abbia rinunciato con largo anticipo rispetto alla fine della stagione a proseguire il rapporto con Massimiliano Allegri senza avere la certezza di una soluzione altrettanto valida?

2- La rinuncia ad Allegri è figlia di una serie di considerazioni che cominciano da un rapporto saturo con l’ambiente, dopo cinque anni di stress e di vittorie, e dalla necessità di offrire a questa squadra un gioco di natura diversa in grado di “vendere” a livello commerciale non solo le vittorie ma anche la qualità attraverso cui si raggiunge il risultato.

3- La mia sensazione è che il nome di Maurizio Sarri sia una scelta secondaria (e che non escludo). Ma ritengo che la società sia nelle condizioni di aspettare la sentenza che potrebbe estromettere il Manchester City dalle competizioni europee per i prossimi due anni e, quindi, di poter contare su una liberatoria per  arrivare al miglior allenatore del mondo: Pep Guardiola.

4- È una ipotesi che diventa ogni giorno più remota a seguito delle continue dichiarazioni pubbliche dello stesso allenatore spagnolo che, alla luce della serietà del personaggio, fanno ritenere difficilmente realizzabile l’operazione di cui sopra. Ma la Juventus è tranquilla, sapendo di avere già pronto il nome a sorpresa in grado di raggiungere gli obiettivi originari. Stiamo parlando di Paulo Sousa, un passato da calciatore, vincitore della Champion’s nella prima Juve di Marcello Lippi, allenatore giovane e ambizioso, esperienza internazionale guadagnata sul campo grazie al suo girovagare nei campionati di mezzo mondo (Italia compresa), capace di offrire alle sue squadre un gioco brillante basato su pressing e verticalizzazioni; personaggio perfetto anche da un punto di vista commerciale in termini di stile e immagine. 

E, soprattutto, pronto a firmare in qualsiasi momento sapendo che il suo momento potrà arrivare solo quando sarà emessa la sentenza del TAS nei confronti del Manchester City. 

Scommettiamo? 

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  • di Antonio Maglio - Coordinatore Articolo Uno Galatone