Io partirei da due domande semplici semplici:

1 - è obbligatoria? 

2 - è necessaria? 

Le risposte sono altrettanto semplici: 

1 - no, non è obbligatoria, e chi ti dice il contrario vuole solo rifilarti un prodotto.

2 - si, è necessaria, se non vuoi che, in caso di prematura chiamata del Creatore, il tuo mutuo non ricada sulle spalle dei tuoi cari, magari di un figlio piccolo e che essi, non potendo onorare l’impegno, debbano restituire la casa alla banca. 

Che un investitore (o presunto tale) nell’anno 2018 d.C. continui a porre al suo interlocutore/consulente la fatidica domanda “che tasso mi dai?” è la triste normalità. Che molti consulenti vadano in affanno e non siano in grado di contrastare questo approccio vintage stile anni 80 è, però, abbastanza grave. E allora, nel pieno del terzo millennio, diciamocela la verità fuori dai denti e proviamo a farci capire.

Si annuncia un nuovo bagno di sangue per i risparmiatori che hanno scelto Poste Italiane.

 

di MAURO MAGGIO

Le Poste italiane non sono nuove a comportamenti scorretti e fuorvianti.

 

di MAURO MAGGIO

 

È un’amara verità: in futuro sempre più vicino, gli assegni pensionistici saranno sempre più bassi; ecco perché per assicurarsi una pensione in grado d8 farci vivere la vecchiaia con serenità,  è importante investire i nostri risparmi in un fondo pensione o in un portafoglio d’investimento personale. Provo qui a fornire qualche indicazione suddividendo la problematica in paragrafi distinti: 

Alltro da My Job

  • Io partirei da due domande semplici semplici:

    1 - è obbligatoria? 

    2 - è necessaria? 

    Le risposte sono altrettanto semplici: 

    1 - no, non è obbligatoria, e chi ti dice il contrario vuole solo rifilarti un prodotto.

    2 - si, è necessaria, se non vuoi che, in caso di prematura chiamata del Creatore, il tuo mutuo non ricada sulle spalle dei tuoi cari, magari di un figlio piccolo e che essi, non potendo onorare l’impegno, debbano restituire la casa alla banca. 

  • Che un investitore (o presunto tale) nell’anno 2018 d.C. continui a porre al suo interlocutore/consulente la fatidica domanda “che tasso mi dai?” è la triste normalità. Che molti consulenti vadano in affanno e non siano in grado di contrastare questo approccio vintage stile anni 80 è, però, abbastanza grave. E allora, nel pieno del terzo millennio, diciamocela la verità fuori dai denti e proviamo a farci capire.

  • Si annuncia un nuovo bagno di sangue per i risparmiatori che hanno scelto Poste Italiane.