Che un investitore (o presunto tale) nell’anno 2018 d.C. continui a porre al suo interlocutore/consulente la fatidica domanda “che tasso mi dai?” è la triste normalità. Che molti consulenti vadano in affanno e non siano in grado di contrastare questo approccio vintage stile anni 80 è, però, abbastanza grave. E allora, nel pieno del terzo millennio, diciamocela la verità fuori dai denti e proviamo a farci capire.

Si annuncia un nuovo bagno di sangue per i risparmiatori che hanno scelto Poste Italiane.

 

di MAURO MAGGIO

Le Poste italiane non sono nuove a comportamenti scorretti e fuorvianti.

 

di MAURO MAGGIO

 

È un’amara verità: in futuro sempre più vicino, gli assegni pensionistici saranno sempre più bassi; ecco perché per assicurarsi una pensione in grado d8 farci vivere la vecchiaia con serenità,  è importante investire i nostri risparmi in un fondo pensione o in un portafoglio d’investimento personale. Provo qui a fornire qualche indicazione suddividendo la problematica in paragrafi distinti: 

di MAURO MAGGIO

 

 Do per scontato che tutti sappiano cosa sia il TFR e quanto sia vantaggioso per i dipendenti che decidano di conferirlo in un Fondo di Previdenza complementare.  Do un po meno per scontato  che i commercialisti che curano gli interessi delle aziende si approccino alla materia con la necessaria attenzione, dando agli imprenditori i consigli giusti.

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