Si annuncia un nuovo bagno di sangue per i risparmiatori che hanno scelto Poste Italiane.

 

Come è possibile che un fondo immobiliare perde e, come in questa caso, rasenti la catastrofe? Avviene quando i gestori di questi fondi decidono di comprare beni immobili a prezzi alti, confidando in una ulteriore rivalutazione ed apprezzamento e siano poi costretti a rivendere ad un prezzo inferiore, a volte molto inferiore, rispetto al prezzo di acquisto. Andando a locare, per giunta, questi investimenti in zone sbagliate e su immobili di dubbia qualità, confidando, in maniera troppo ottimistica, in una ripresa di valore del mercato immobiliare che, invece, da anni continua a registrare curve negative. 

Di cosa stiamo parlando? Il fondo immobiliare Obelisco che le Poste italiane ha venduto nel 2005 a migliaia e migliaia di italiani, con scadenza Dicembre 2018 sta perdendo il 99%.

Non è la prima volta che un fondo delle Poste perda così tanto, soprattutto nel campo dei fondi immobiliari. Non è, purtroppo, una novità. Qualcosa di simile era già accaduto con altri 3 fondi immobiliari, tutti collocati tra il 2002 e il 2005. Tutti accumunati da un riepilogo amaro per il loro sottoscrittori. Il fondo Obelisco, che ha raccolto ben 170 milioni nel 2005, chiuderà a Dicembre 2018 con una perdita stimata superiore al 90%.

Oltre al danno la beffa: La maggior parte dei risparmiatori erano e sono ignari del funzionamento di quegli investimenti e degli enormi rischi a cui andavano incontro sottoscrivendo questi Fondi. Poste Italiane non è più alle dipendenze dello Stato, ma rappresenta una società commerciale quotata in borsa, come tan5e altre. Con la differenza di una imbarazzante mancanza di abitudine ed esperienza nel trattare determinati prodotti e nel garantire ai loro clienti investimenti sicuri. Meglio, in questo scenario, rivolgersi alle più solide compagnie assicurative ed ai loro prodotti di risparmio con protezione del capitale investito. 

 

 

 

 

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